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Ectrodactyly - Ectodermal Dysplasia - Cleft Syndrome

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Ortodonzia

 

  • Nel caso di malattia rara, molti sono i punti di coesione tra le varie sindromi a livello gengivale, di cario-recettività e di morso. Come vengono trattate, esistono delle linee guida o protocolli?

  • Quanto influisce la buona pratica nella gestione di un paziente con sindrome rara?

  • A quale età è meglio iniziare la cura con paziente con labiopalatoschisi?

  • I denti da latte che importanza hanno nella masticazione e nel paziente con malattia rara con agenesia dei denti definitivi tipo sindrome eec?

  • Quali possono essere i metodi di intervento definitivo in casi senza e con labiopalatoschisi? vi sono differenze di trattamento?

  • Alcuni accorgimenti che un paziente affetto da sindrome eec o displasia ectodermica può adottare a livello ortodontico?

  • Che tempi richiede una cura preventiva ed una definitiva?

  • Quanto il paziente dovrà sopportare a livello di dolore per "risolvere" il proprio problema estetico-funzionale?

Il trattamento con laser delle parodontopatie viene ora integrato agli approcci più tradizionali, con risultati nettamente superiori al solo trattamento standard. I diversi tipi di laser a disposizione consentono di curare diversi aspetti della malattia paradentale, ma le conoscenze in questo campo sono ancora in rapida progressione. Che applicazione ci può essere alle problematiche legate alla displasia e alla sindrome eec?

Non esistono linee guida o protocolli validati o universalmente riconosciuti sul trattamento odontoiatrico di molte patologie sindromiche. La letteratura tuttavia conosce ormai in modo approfondito le problematiche a livello del cavo orale ed è in grado di definire chiaramente quali problemi possano insorgere fin dalla nascita , la loro progressiva evoluzione ed è in grado di proporre in modo preciso presidi terapeutici idonei alla risoluzione di questi. Il problema più frequente riguarda le alterazioni di numero e morfologia dei denti. Questa condizione determina inesorabilmente un alterato sviluppo anche della componente ossea delle arcate con problemi di malocclusione, funzionali ed estetici.

Ognuno di questi problemi deve interessare specifiche figure professionali in campo odontoiatrico. Durante l'infanzia per esempio è fondamentale che il pedodontista preservi l'integrità dei denti da latte, la loro perdita precoce infatti determinerebbe un precoce squilibrio occlusale compromettendo l'eruzione corretta dei denti definitivi e lo sviluppo delle mascelle.

Una volta erotti i denti permanenti invece molti pazienti portatori di affezioni sindromiche devono risolvere un problema frequente, la cario-recettività. L'alterata morfologia dello smalto e della dentina infatti rende i loro denti più sensibili all'attacco dei batteri, allo stesso tempo la composizione minerale alterata dei denti rende la superficie poco adatta ad "interfacciarsi" con i comuni sistemi adesivi utilizzati per trattare le carie.

Durante l'adolescenza l'ortodontista si occuperà di correggere l'allineamento dei denti e il parodontologo di mantenere in buono stato di salute le egengive. A fine crescita invece sempre l'ortodontista insieme al chirurgo maxillo-facciale si occuperanno delle disarmonie più significative che verranno trattate non solo con l'apparecchio ma anche con un intervento di chirurgia ortognatica alle ossa mascellari.

E' importante sapere che le terapie ortodontiche dei pazienti sindromici possono  spesso divenire più lunghe e frustranti sempre a causa della scarsa adesione degli attacchi ortodontici alla superficie alterata dello smalto dei denti. Ad oggi però è possibile eseguire una ricostruzione preventiva dei denti per "prepararli" all'apparecchio e in qualche modo fortificarli. In ogni caso è necessaria sempre e comunque una ottima collaborazione da parte del paziente.

E' importante quindi che il paziente sindromico venga seguito durante tutta la vita da un gruppo di lavoro qualificato ed affiatato.

Per quanto riguarda la labiopalatoschisi, i pazienti con LPS vengono immediatamente gestiti dal chirurgo maxillo-facciale appena nati con la creazione di placche palatine passive che consentono la suzione, poi inizia invece l'iter chirurgico, logopedico ed ortodontico secondo diversi passaggi.