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“Stammi vicino”. Al King of Diga un supporto alla ricerca sulle malattie rare
“Stammi vicino” - progetto internazionale che si propone di informare i giovani e supportare la ricerca sulle cellule staminali adulte - sarà presente dal 1° al 3 luglio a “King of Diga 2011”, la grande manifestazione di sport alternativi che si svolge ogni anno a Chioggia. L’iniziativa è stata illustrata dall’assessore allo Sport della Provincia di Padova Leandro Comacchio, dalla presidente dell’associazione “P63 EEC international network word communication” Cristina Bolzonella, dal direttore scientifico dell’associazione Giovanni Sato, dal patron di King of Diga Sergio Marcolini e la testimonial dei pazienti affetti da EEC Giulia Volpato. E’ stato letto un messaggio di saluto della Consigliera regionale Arianna Lazzarini. “Supportare la ricerca sulle cellule staminali adulte – ha detto Comacchio - e fornire informazioni utili, soprattutto ai giovani, sulla sindrome EEC e sulle malattie rare, sono i due grandi obiettivi che il progetto “Stammi vicino” persegue e che trovano l’amministrazione provinciale profondamente partecipe. “King of Diga 2011”, un appuntamento molto sentito dai giovani padovani, sarà un’occasione per sensibilizzare un grande pubblico al problema delle malattie rare, purtroppo trascurate dalle grandi case farmaceutiche per logiche di profitto. Il binomio sport e impegno sociale ancora una volta funziona”. Già nel marzo scorso, la presenza di uno striscione in occasione del derby calcistico Padova – Cittadella aveva suscitato consenso ed emozione. Lo ha testimoniato anche la presenza a palazzo Santo Stefano della vice presidente del Calcio Padova Barbara Carron. “L’obiettivo, anche questa volta – ha proseguito Comacchio - è quello di informare e sostenere la ricerca sulle malattie rare”. Il progetto “Stammi vicino”, ha aggiunto Cristina Bolzonella, “si propone anche di far pervenire un messaggio di solidarietà a tutti i pazienti colpiti da questo tipo di patologie e alle loro famiglie, che spesso si sentono abbandonate nel loro dolore. Con questa iniziativa abbiamo voluto infrangere un muro di silenzio e tentare una comunicazione diversa”.
Padova, 23 giugno 2011
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